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Centro Relazioni con l’Africa

logo_CRAIl Centro Relazioni con l’ Africa (CRA-SGI) è un organismo della Società Geografica Italiana nato per  favorire e rafforzare le relazioni fra l’Italia e i paesi del Continente africano. Esso si propone come centro di aggregazione di informazioni, interessi e conoscenze capaci di favorire tale sviluppo e come punto di incontro dei relativi operatori promuovendo il più esteso coinvolgimento di personalità della scienza, dell’ economia e della politica africane.

E’ stato istituito con delibera del 28 Marzo 2013 della SGI, ma gode della piena autonomia operativa in sintonia con le finalità statutarie della Società. Esso svolge attività di propria iniziativa, da solo o in collaborazione con singoli operatori ovvero con enti pubblici e privati, nazionale ed esteri. Le sue attività sono sotto il controllo finanziario e la gestione economica della SGI.

Il Centro è amministrato da un Comitato composto da nove membri elettivi, dal Presidente, dal Direttore e da un Comitato Scientifico.

Mission

Il CRA intende incrociare le nuove e promettenti condizioni di sviluppo sociale, politico ed economico del continente africano per promuovere il rafforzamento di rapporti di collaborazioni di reciproco interesse. Esso si avvarrà a tal fine delle esperienze maturate in ambito diplomatico, imprenditoriale, culturale, e delle comunicazioni, sia in Italia che in Africa, cui il Centro fa riferimento.

Obiettivi 

  • Sviluppare la cooperazione con istituzioni africane;

  • Promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane, favorendone le attività africane;
  • Favorire gli studi e le collaborazioni in campo scientifico, economico e culturale;
  • Sviluppare forme di partenariato italo – africano.

Attività

  • Sviluppo di iniziative di partenariato economico commerciale e di progetti di cooperazione;
  • Gestione di corsi di formazione in Italia e in Africa su tematiche di reciproco interesse, quali: creazione e sviluppo di imprese, cultura e storia dell’Africa, gestione dei cambiamenti climatici;

  • Creazione di una rete di collegamento con enti economici, politico-culturali in Italia e in Africa;
  • Promozione di attività di scambio interculturale e di sensibilizzazione all’integrazione con la diaspora africana, finalizzate a creare un ponte di conoscenza tra le culture del paese d’origine e del paese di accoglienza;
  • Organizzazione di incontri, produzione di documenti rilevanti per lo sviluppo del dialogo e delle collaborazioni economiche, culturali, scientifiche tra Italia e Africa;
  • Ricerche ed elaborazioni di studi di fattibilità.

23-24 Giugno 2016

Rettore dell’Università Nazionale Somala  in visita a Roma per il Programma “Somali Web University”. Siglato accordo di collaborazione con la SGI.

Il Rettore dell’Università Nazionale Somala (UNS), Prof. Mohamed Ahmed Jimale, ha effettuato una missione a Roma il 23 e 24 Giugno 2016 per partecipare alla riunione del Comitato Scientifico del Programma di collaborazione universitaria “Somali Web University”, finanziato dall’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo). Il Programma, già operativo, si propone di sostenere il rilancio di cinque facoltà dell’UNS e vede attualmente implicate sei Università italiane sotto la gestione del CIRPS (Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile) ed il coordinamento del prof. Colizzi della SGI. La riunione del Comitato ha consentito di identificare alcune criticità del Programma e le nuove priorità alla luce del mutevole scenario in Somalia.

Il Rettore, accompagnato dal prof. Colizzi, è stato inoltre ricevuto presso la Direzione Generale Mondializzazione del Ministero degli Affari Esteri, in cui è stato fatto il punto sull’iniziativa in corso e su quelle in via di definizione, tra cui un programma di borse di studio da avviare in Italia per la formazione dei docenti Somali.

In occasione della sua visita il Rettore ha infine siglato per conto dell’UNS un accordo di collaborazione scientifica e operativa con la SGI, che si propone in particolare di favorire l’istituzione in Somalia di un istituto storico-geografico, anche sulla base della documentazione esistente in Italia, e di  prevedere scambi di docenti, ricercatori e studiosi tra le due istituzioni, tesi alla realizzazione di ricerche congiunte in campo storico-geografico.

 

26-30 Luglio 2016

“Higher Education in Post-Confict Societies” Missione del prof. Vittorio Colizzi in Somalia

Il prof. Vittorio Colizzi si è recato in missione a Mogadiscio dal 26 al 30 Luglio 2016 per partecipare alla Conferenza “Higher Education in Post-Conflict Societies: Challenges and Opportunities”, promossa dall’Università Nazionale Somala (UNS) e da un consorzio di Università Sudafricane.

Nel quadro della Conferenza, studiosi ricercatori ed esperti internazionali hanno approfondito il tema del ruolo dell’istruzione universitaria nelle società post-conflitto, con particolare focus sulla Somalia. In tale occasione, il Prof. Colizzi ha presentato “Somali Web University”, il Programma di cooperazione a supporto del sistema universitario somalo finanziato dall’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e che coinvolge attualmente sei Università Italiane.

La visita a Mogadiscio ha inoltre consentito al professore, in qualità di Direttore del Programma, di appurare in loco lo stato di avanzamento dello stesso e di coordinarsi con le controparti somale (Rettore e Presidi di Facoltà dell’UNS) e con i referenti locali dell’AICS per il seguito delle attività.

 

22/09/2016

Incubatori di imprese in Camerun: seminario tenutosi a Roma a cura del CRA-SGI

Il Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica Italiana ha organizzato giovedì 22 settembre un seminario di valutazione in itinere dei programmi in fase di attuazione in Camerun per la creazione e lo sviluppo di incubatori di imprese. Il programma, promosso e diretto dal Professor Vittorio Colizzi, è animato dal Professor Carlo Alberto Pratesi, docente all’Università di Roma Tre, ed è finanziato da istituzioni private italiane. Il seminario ha permesso di analizzare l’esperienza dei primi anni di attività del progetto ribadendo alcuni concetti fondamentali per una cooperazione “bottom up”, rispettosa delle culture ed esigenze locali e che sviluppa processi e tecnologie innovative capaci di rispondere alle aspettative ed ai concreti interessi della popolazione locale. Operatori che lavorano al progetto hanno così potuto riferire e confrontare le loro esperienze che si collocano nel quadro dei processi di sviluppo del settore industriale di fondamentale importanza per l’economia africana. Si è allo stesso tempo formulata e approfondita l’ipotesi allo studio di esportare, con i dovuti adattamenti, il modello camerunese ad altre realtà africane come il Niger e la Sierra Leone.

Il seminario ha permesso fra l’altro di confrontare questa esperienza con quelle maturate in altri contesti ed in particolare quella sviluppata – unica in Italia – dall’African Summer School di Verona illustrata dal suo fondatore, Fortuna Ekutsu Mambulu.

 

24/09/2016

Il CRA all’Università di Pavia per la Settimana della Cooperazione

Nell’ambito della settimana della cooperazione internazionale organizzata dall’Università di Pavia dal 18 al 25 settembre, il Cicops ( Centro Internazionale per la Cooperazione allo sviluppo dell’Università) ha inserito uno speciale evento dedicato all’Africa.

Il Presidente del CRA/SGI Paolo Sannella ed il professor Gian Paolo Calchi Novati sono stati i relatori ed animatori di un dibattito sulle prospettive del Continente e delle relazioni euro-africane. Nel suo intervento introduttivo Sannella si è specialmente soffermato sulla crescita demografica africana: elemento troppo spesso trascurato nelle analisi correnti e che potrà invece avere effetti importantissimi non solo di ordine interno – influendo in modo sostanziale sull’economia e sull’ambiente oltre che sulla cultura e sulla politica delle società africane – ma anche sui rapporti internazionali ed in particolare su quelli euro-africani. In particolare i diversi trends demografici in Europa ed in Africa rendono plausibile una crescita significativa della presenza africana in Europa. Crescita che sembra ancor più probabile se si considerano anche le interconnessioni economiche e culturali in progressivo e costante sviluppo. Da qui l’esigenza di politiche innovative da adottare con urgenza per accompagnare e gestire questi processi.

Calchi Novati ha da parte sua ricordato la complessa dinamica dei rapporti euro-africani dai tempi coloniali ad oggi  sottolineandone successi ed insuccessi. Il recente approdo a relazioni di partenariato segna il passaggio ad una fase di maggiore equilibrio ed offre interessanti prospettive per ulteriori sviluppi, anche se la presenza in Africa di nuovi e potenti attori internazionali – come la Cina, l’India, gli Stati Uniti – pone nuovi interrogativi che accompagnano la mancanza di una politica unitaria e coerente da parte europea. Preoccupa in particolare il fatto che l’Europa – in aggiunta a questa sua debolezza in fase decisionale e frammentarietà di indirizzi politici, sembra spesso ancora prigioniera di rivalità, interessi e pregiudizi ereditati dal passato e di cui fa fatica a liberarsi.

 

Progetti attivati dal CRA-SGI:

Training imprenditoriale di giovani africani e italiani che vivono in Italia e nell’Africa centro-ovest, nel campo sociale

CHIESA

 

Re-insertion of African students from 3 Italian Universities (Faculty of Pharmacy) to come back to their countries to set up their professional and economical activities. “progetto sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi)”