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Mercoledì Fotografico – Diario tra i nativi del Far West. Con Wheeler e O’Sullivan a ovest del 100° meridiano

George Wheeler e Timoty O’Sullivan furono due tra le più importanti figure di pionieri dell’esplorazione del Far West americano. Wheeler fu un esploratore propriamente detto, con una notevole preparazione cartografica che lo condusse all’assegnazione da parte del Congresso degli Stati Uniti di un ambizioso incarico di mappatura ad ovest del 100° meridiano. O’Sullivan invece fu innanzitutto un fotografo, e i suoi scatti rappresentano ad oggi una delle più pregiate testimonianze dei paesaggi statunitensi nella seconda metà del XIX secolo. La prima spedizione del 1871 risalì per centinaia di chilometri il fiume Colorado attraverso il Gran Canyon, un itinerario che permise di immortalare boschi, laghi, strapiombanti pareti rocciose e la vita dei popoli nativi. I due si ritrovarono un biennio dopo nei territori del Sud-Ovest, dove fotografarono le rovine del Canyon de Chelli e gli indiani del Nuovo Messico, tra i quali quelli del popolo Navajo immortalati nello scatto selezionato, che trasporta l’osservatore in un momento di quotidianità nella località di Fort Defiance.

La fotografia in oggetto è un positivo in bianco e nero all’albumina su carta. La carta all’albumina, usata fino al 1885, doveva essere impiegata nell’arco di pochi giorni dalla sua preparazione a causa del processo di degrado che portava alla sensibilità dei composti d’argento. È difficile immaginare quale fosse la tonalità originaria delle stampe all’albumina: questo procedimento, a causa dell’azione della luce combinata con gli agenti atmosferici, presenta spesso un’alterazione gialla dei toni visibile soprattutto nelle zone chiare dell’immagine. Le carte all’albumina ad annerimento diretto venivano spesso sottoposte a viraggio per modificare la colorazione dell’immagine. Il più usato era quello al cloruro d’oro che, oltre a fornire una ricca gamma tonale dal rosso al bruno, era usato soprattutto per scopi conservativi. Inoltre la maggior parte delle fotografie all’albumina sono montate su cartoncini di colore neutro dal grigio al marrone chiaro, sul quale era stampato il marchio di fabbrica.


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