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Thailandia – Collezione Piscicelli, 1914

Oggi vi proponiamo alcuni scatti della Thailandia realizzati da Maurizio De Vito Piscicelli, militare italiano, viaggiatore ed esploratore che nel 1914 fu in Thailandia come ufficiale di scorta della duchessa Elena d’Aosta, appassionata escursionista.

Frutto di questo viaggio sono una buona documentazione fotografica di paesaggi, insediamenti, persone, riti e tradizioni e un diario di viaggio pubblicato nel 1915 nel Bollettino della Società Geografica Italiana.

Riportiamo qui di seguito uno stralcio del diario relativo all’escursione sul fiume Menam:


Sul fiume si prese una barca coperta, uno di quegli house boats coi quali, ad acque alte, si può viaggiare per dei mesi sul fiume. La stagione piu’ propizia per quelle escursioni è il gennaio. Nel febbraio l’acqua si abbassa e il fiume diviene poco navigabile. La barca traversava mercati sull’acqua, dove infinite imbarcazioni di ogni sorta si accalcavano cariche di viveri e presso le due rive c’erano legate grandi giunche colme di noci di cocco o di riso. In molte delle piroghe che passavano il rematore era accoccolato, ma nelle grandi imbarcazioni era in piedi a poppa e remava con un movimento caratteristico dei Siamesi, accompagnando la spinta del corpo in avanti col dondolare della gamba che è indietro.

Sulle due rive del canale c’erano case che consistevano, in generale, in tre camere oblunghe alzate dal suolo con palafitte e disposte su tre lati di un rettangolo. L’area del rettangolo formava una piattaforma centrale di bambu’ e il quarto lato era aperto sul canale. Sul canale si pescava dappertutto. Uno dei metodi di pesca comuni era di impiantare nel fango in un tratto del canale tutto un sistema di bambu’e poi raccogliere delle piante di loto e coprirne l’acqua assicurandole ai bambu’ in modo che non avessero ad andarsene con la corrente. In poco tempo le piante mettevano radici e, moltiplicandosi, formavano un tappeto verde sotto il quale si riuniva gran quantità di pesce. Altri usavano chiudere con graticciate, a monte ed a valle, un tratto di canale e vi mandavano poi dentro legioni di pescatori” (Nel Siam. Note di viaggio, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», 1915, pp. 857-895)


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