Home » Comunicati » Fondo Clemente Maraini – Fondo «Geografia Democratica»

In Evidenza

Fondo Clemente Maraini – Fondo «Geografia Democratica»


Fondo Clemente Maraini

É stato recentemente donato alla Società Geografica Italiana un interessante fondo archivistico, composto da circa 300 documenti provenienti dalle carte private dell’ing. Clemente Maraini (1838-1905). I documenti sono pervenuti alla Società grazie alla generosa e illuminata iniziativa del pronipote Andrea Umberto Maraini, cui va la nostra gratitudine.

Rilevante personalità dei primi decenni postunitari – in campo editoriale, ingegneristico, finanziario, politico – Clemente Maraini fu anche attivo socio della Società Geografica Italiana e a lungo influente membro del Consiglio direttivo nel primo ventennio di vita della Società. Le carte ora acquisite all’Archivio Storico della Società integrano la conoscenza che abbiamo dell’operato sociale in quegli anni in varie direzioni: dall’ordinaria conduzione amministrativa all’organizzazione di esplorazioni, dalle relazioni con il mondo politico e diplomatico alle iniziative culturali rivolte al pubblico.


Fondo «Geografia Democratica»

Il Socio d’onore prof. Giuseppe Dematteis ha avuto la lungimiranza e la generosità di depositare presso l’Archivio Storico della Società Geografica Italiana una raccolta di documenti di varia natura, da lui stesso ordinata e conservata, attinente alle iniziative del gruppo di geografe e geografi che, negli anni Settanta del Novecento, si riunì sotto la denominazione di «Geografia Democratica».

La Società Geografica Italiana è molto grata a Giuseppe Dematteis per questa sua decisione, che mette a disposizione una documentazione sicuramente unica e rilevante, in larga misura composta da appunti personali, corrispondenza e testi che all’epoca non erano stati destinati alla divulgazione all’esterno di «Geografia Democratica». Il materiale donato è perciò estremamente interessante, essendo in grado di illustrare «dall’interno» un episodio storico – in sé relativamente breve, ma molto fecondo per il suo lascito in idee, iniziative e personalità espresse – della recente vicenda della Geografia in Italia; e di precisare posizioni e attività assunte, in una particolarissima fase di rapida e profonda trasformazione della compagine disciplinare