Fondo Fotografico Elio Migliorini

L’oasi di Ghadduwah (in passato Gòddua) si trova nella regione libica del Fezzan, nel cuore del deserto del Sahara.
Il Fezzan costituisce una delle principali regioni storiche della Libia ed è caratterizzato da tre ampie depressioni — l’Uadi Sciati, l’Uadi el-Agiāl e l’Uadi Bergiug — ricche di oasi che rendono abitabile questo territorio desertico.
Nel 1934, Gòddua contava circa 320 abitanti e disponeva di circa 8.000 palme. La popolazione coltivava cereali e foraggi, rendendo l’oasi piuttosto fiorente.
Il villaggio, composto da un centinaio di abitazioni in fanghiglia a un solo piano, possedeva una moschea con minareto, dalla quale si poteva ammirare un ampio panorama sull’oasi e sull’abitato circostante.
Per la sua posizione strategica, Gòddua costituiva un importante punto di appoggio per le carovane che collegavano l’Uadi el-Agiāl alla Hofra. Da qui partivano numerose rotte carovaniere: verso nord, in direzione di Sebha, Bir Mirscian ed el-Abiad, e verso sud, verso Umm el-Araneb, Traghen, Murzuch e Tesaua.
Bibliografia: Elio Migliorini, Le risorse economiche, in Il Sahara italiano – Parte I: Fezzan e oasi di Gat, Roma, Società Italiana Arti Grafiche, 1937, pp. 561–590.
Sfoglia tutte le fotografie qui sotto
Seguici anche sui nostri social





