
L’eruzione del Vesuvio del 1906, la più imponente del XX secolo, ebbe luogo dal 4 al 21 aprile. Il fenomeno ebbe inizio quando si aprì una frattura sul fianco sud-orientale del vulcano, dalla quale fuoriuscì una colata di lava che minacciò diversi centri abitati.
Le colate distrussero gravemente Boscotrecase, arrestando la loro avanzata a circa dieci metri dal cimitero di Torre Annunziata. Contemporaneamente, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano furono colpiti da proietti vulcanici e abbondanti prodotti cineritici. Tra il 13 e il 14 aprile si verificò l’ultima fase dell’eruzione, caratterizzata da colate di fango che provocarono ingenti danni soprattutto a Ottaviano. Dopo questi eventi, il Vesuvio rimase in uno stato di relativa quiete fino al 1913.
Il fondo comprende 42 diapositive utilizzate da Mario Baratta durante la conferenza La recente eruzione del Vesuvio, tenuta il 20 maggio 1906 presso la Società Geografica Italiana. Le immagini documentano le diverse fasi dell’eruzione e i suoi effetti sul territorio.
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