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Il progetto SGI sulla rete regionale dei tratturi ha ricevuto ha ricevuto la segnalazione nell’ambito del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa

Siamo lieti di comunicare che il progetto “Rete regionale dei tratturi della transumanza. Un modello italiano di tutela partecipata dei paesaggi rurali europei” della Società Geografica Italiana, a seguito della propria candidatura, ha ottenuto una Segnalazione nell’ambito del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa – IX Edizione 2025–2026, istituito per valorizzare i più significativi progetti dedicati alla tutela, gestione, valorizzazione e rigenerazione del paesaggio.​

Il progetto ricostruisce la rete dei tratturi del Lazio e valorizza i paesaggi culturali connessi alla pratica pastorale della transumanza, riconosciuta dall’UNESCO nel 2019 quale patrimonio culturale immateriale. Le doverose congratulazioni sono rivolte alle ricercatrici dott.ssa Sara Carallo e dott.ssa Francesca Impei, responsabili del progetto, che ne hanno curato l’ideazione e la realizzazione in tutte le sue fasi.​

Tale riconoscimento si aggiunge ai premi già conferiti al progetto, tra cui il Premio Nazionale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale materiale e immateriale e la menzione speciale alla VI edizione (2023) del Premio “Patrimoni Viventi”, promosso da Federculture e “Ravello Lab – Colloqui internazionali”, in partenariato con il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (CUEBC), per il progetto di ricerca “Rete regionale dei tratturi della transumanza”. L’esperienza è stata oggetto di pubblicazione nel n. 53 della rivista «Territori della Cultura», edita dal CUEBC e diffusa tramite «QA Turismo Cultura e Arte».​

Al progetto è stato inoltre conferito l’Attestato di “Buona pratica territoriale per un’Italia più sostenibile” (2024/2025) da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. L’iniziativa è stata riconosciuta per il suo contributo concreto allo sviluppo sostenibile dei territori interni del Lazio, attraverso la valorizzazione dei paesaggi culturali, dei patrimoni materiali e immateriali e degli antichi percorsi della transumanza, premiando un’esperienza ad elevato contenuto scientifico e territoriale, condotta secondo un approccio partecipativo e in coerenza con i principi dell’Agenda 2030.​

Infine, la pubblicazione “Le vie della transumanza nel Lazio. I Monti Simbruini e la Valle di Comino”, edita dalla Società Geografica Italiana, è risultata finalista nel Premio “Fiuggi Storia – Sezione Lazio Meridionale e Terre di Confine” (edizione 2022), per l’originalità della ricerca, la capacità di valorizzare le fonti storiche e cartografiche in chiave territoriale e il rilevante apporto scientifico alla conoscenza dei cammini della transumanza quali infrastrutture culturali e paesaggistiche.

L’insieme di questi riconoscimenti conferma quanto siano state appropriate sia la decisione di impegnare la Società Geografica su questi temi, sia la individuazione delle consocie Carallo e Impei come eccellenti referenti del programma di ricerca.