
La Società Geografica Italiana è lieta di informare che dal 3 al 5 giugno 2026, presso la sede sociale si terrà il
5th International Scientific Symposium della Romano-Hellenic Division dello United Nations Group of Experts on Geographical Names (UNGEGN)
dedicato al tema:
“How toponymy can contribute to reach the Sustainable Development Goals (SDGs)”.


L’iniziativa, organizzata in cooperazione con l’Istituto Geografico Militare Italiano, con la Joint ICA-IGU Commission on Toponymy e con il patrocinio dei sodalizi geografici italiani, riunirà studiosi, ricercatori ed esperti provenienti da numerosi Paesi europei e mediterranei, offrendo un’importante occasione di confronto scientifico interdisciplinare sui rapporti tra toponomastica, patrimonio culturale, governance territoriale e sostenibilità.

Il Simposio si propone di approfondire, in particolare, il contributo che i nomi geografici possono offrire al perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, mettendo in evidenza il valore della toponomastica quale strumento di conservazione della memoria storica, tutela delle identità linguistiche e culturali, educazione geografica, valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, nonché la sua valenza in supporto alle politiche di pianificazione e gestione sostenibile dei territori.
Il programma scientifico prevede sessioni articolate nell’arco di tre giornate, con interventi dedicati, fra gli altri temi, alla toponomastica storica e ambientale, alla microtoponomastica, alle pratiche di standardizzazione dei nomi geografici, ai diritti linguistici, alle questioni di genere nella denominazione degli spazi pubblici.
Accanto alle sessioni scientifiche, il convegno ospiterà l’inaugurazione della mostra “Place names and odeporical sources. Socotra and its liminal geohistories – Toponomastica odeporica. Socotra e le sue geostorie liminari”, curata da Annalisa D’Ascenzo, direttrice del Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci”.