Promosso da Borghi e Sentieri della Laga ODV in collaborazione con la Società Geografica Italiana, il progetto introduce uno strumento innovativo di automonitoraggio e cartografia sociale per mappare bisogni, risorse e tradizioni di 110 piccoli insediamenti rurali tra Abruzzo, Lazio e Marche, colpiti dal sisma e dallo spopolamento. L’iniziativa – recentemente inserita nel Rapporto Buone Pratiche ASviS – mira a trasformare le necessità quotidiane in dati concreti per orientare la ricostruzione e sostenere la partecipazione attiva delle comunità residenti.
La Società Geografica Italiana ETS vista la finalità scientifica e culturale del Fondo intitolato a Claude Raffestin e considerato l’interesse a promuovere e sostenere studi innovativi nel campo della geografia umana, politica e sociale, con particolare attenzione all’eredità scientifica, teorica e metodologica di Claude Raffestin nell’ambito della Geografia e della cultura italiane, ha deliberato l’indizione di una procedura comparativa per l’assegnazione di n. 2 borse di ricerca della durata di dodici mesi, finanziate con risorse del Fondo «Claude Raffestin».
La giornata di studio “Geoparchi, Parchi, Territori, Comunità” organizzata dalla Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO (FICLU), Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) e Società Geografica Italiana (SGI), nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto e dialogo attorno al tema della geodiversità tra istituzioni, cittadini, esperti e operatori del territorio. I geoparchi e i parchi rappresentano oggi un patrimonio di valore straordinario: non semplici aree di tutela ambientale, ma veri e propri laboratori di sostenibilità per e con le comunità locali, tesi a valorizzare il paesaggio, la storia geologica e le componenti culturali in un’ottica sistemica. Il convegno intende quindi mettere in luce il ruolo dei geoparchi e dei parchi come strumento di educazione, ricerca e turismo responsabile, raccontando buone pratiche, esperienze virtuose e prospettive future. Attraverso il confronto tra progetti istituzionali di valorizzazione e molteplici attività di disseminazione svolte in itinere (escursioni, mostre fotografiche, produzioni audiovisivi, esperienze didattiche, ecc.) verranno esplorate le connessioni tra tutela ambientale, identità territoriale e partecipazione delle comunità locali.
Camminata tra i geositi del sito Unesco Centro storico di Roma Urban geo trekking. A walk among the geosites of the UNESCO site Historic Centre of Rome ore 9:30 – Raduno dei partecipanti davanti all’Arco di Costantino, in prossimità del Colosseo Durata: due ore e mezzo circa Tappe: 1) Colosseo (a cura di Maurizio Lanzini); Leggi...
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 torna Vulcanica, la rassegna dedicata ai temi della contemporaneità, quest’anno a cura di Catania Book Festival, CAMBIA!, Officine Culturali e Società Geografica Italiana. La quarta edizione, “Terzo spazio. Confronto sul diritto ad abitare”, dedica due giornate al diritto ad abitare e al diritto a restare, mettendo insieme ricerca, esperienze civiche, attivismo e progettazione per riflettere su ciò che rende possibile la vita collettiva e immaginare nuove forme di relazione nelle città.
Il Convegno Internazionale VCH 2027 – The Vulnerability of Cultural Heritage. Strategies and technologies to address a structural condition of the contemporary era, è promosso dal Centro di Eccellenza DTC Lazio. Il Convegno si svolgerà a Roma dal 13 al 15 gennaio 2027 e sarà dedicato al tema della vulnerabilità del patrimonio culturale, affrontato attraverso una prospettiva ampia, multidisciplinare e internazionale. L’iniziativa intende promuovere il confronto tra ricerca, istituzioni, imprese, professionisti e organizzazioni attive nei settori della cultura, dell’innovazione e del patrimonio culturale, con attenzione alle strategie e alle tecnologie necessarie per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, dai rischi naturali e antropici, dalla trasformazione digitale, dai processi di conservazione e valorizzazione, nonché dal rapporto tra patrimonio, territori e comunità.
La scomparsa di Jean-Bernard Racine il 23 marzo scorso rappresenta una grave perdita per la comunità dei geografi. Anche italiani. Professore in Canada, dove ha fatto la sua Thèse d’Etat su Montréal, e poi a Losanna, Racine era una personalità poliedrica, tanto esuberante sul piano umano, quanto discreta sul piano scientifico. Era immensamente colto, ma senza esibizioni: sapeva ascoltare, sapeva accogliere i ragazzi di mezzo mondo che si recevano da lui per apprendere e per avere consigli. Straordinaria figura di passeur intellettuale, ha saputo interrogare le pieghe nascoste della “geografia quantitativa” non solo per scoprire a fondo le sue potenzialità, sotto la guida di Maestri monumentali come Bryan Berry, ma altresì per comprendere se e come, in una stagione incline alle decapitazioni e ai giudizi sommari, fosse possibile innestare i fermenti della “New geography” sulla nobile tradizione della “Ecole Française de Géographie” che gli aveva trasmesso Hildebert Isnard suo Maestro all’Università di Nizza.
Il Premio intende onorare la memoria e la passione scientifica della geografa dell’Università Ca’ Foscari Venezia prematuramente scomparsa nel 2023. L’iniziativa vuole premiare materiali video (di durata non superiore ai 15 minuti) i cui contenuti si focalizzino su uno degli ambiti geografici che maggiormente hanno contraddistinto l’attività e le sensibilità della studiosa. L’edizione 2026 ha per titolo: “TURISMI”.
Territori e imprese del turismo. Metodi di analisi, programmazione e gestione dello sviluppo organizzate da Geoprogress ETS in collaborazione con il Società Geografica Italiana
Mercoledì 21 ottobre 2026, nell’ambito della XII edizione di “Archivi Aperti” 2026, promossa da Rete Fotografia, la Società Geografica Italiana apre al pubblico il proprio Archivio fotografico con un programma di visite guidate, della durata di un’ora, dedicato al rapporto tra fotografia, società, territorio e identità.
Il libro – che non vuole essere un manuale tecnico sui GIS – affronta il tema delle Cultural Routes (in particolare locali) come processo territoriale di valorizzazione di luoghi ed emergenze del patrimonio culturale materiale e immateriale. È articolato in due parti: una teorica e una dedicata a casi di studio attinenti a dieci tematiche di turismi (culturali) specializzati. La trattazione nel suo complesso si coniuga con la mia esperienza didattica decennale del Laboratorio Trattamento e visualizzazione dei dati per lo sviluppo del territorio – GIS, del Corso di Laurea magistrale in “Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali” (GeCo) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Annesso al testo ho predisposto un WebGIS on line open source che ospita oltre 130 itinerari (con oltre 700 POI culturali/naturali): una cartografia che ha visto la partecipazione attiva di 130 allievi nell’ideazione o “riproposta” a fini didattici di itinerari culturali in diverse regioni italiane.
Proseguendo il percorso iniziato nel 2019 con gli Stati Generali della Montagna la Provincia di Trento rinnova il proprio impegno nel segno dell’ascolto e del confronto sul futuro della vita in montagna. Il territorio provinciale è caratterizzato dalla presenza secolare di proprietà collettive, tra cui Regole, Comunità, Consortele, forme ancestrali di autogoverno del territorio, che per secoli hanno garantito benefici alla popolazione e consentito a generazioni di persone di riconoscere e rinnovare la propria identità. Con gli Stati Generali dei Domini collettivi la Provincia si confronta con queste realtà cercando di individuare gli strumenti normativi e gestionali che consentano di guardare al futuro in modo costruttivo, affinché essi siano eredità delle prossime generazioni”. E’ possibile partecipare previa iscrizione.
La Società Geografica Italiana, in collaborazione con l’Università di Firenze Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) e la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum, ha indetto un Concorso fotografico dal titolo "Custodire il cammino. Luoghi e paesaggi francescani"
L’iniziativa intende esplorare, attraverso prospettive geografiche, storiche, artistiche e documentarie, la complessità della presenza francescana in Terrasanta e il suo ruolo nella costruzione di paesaggi culturali, itinerari di pellegrinaggio, pratiche di custodia e dialogo interculturale. La giornata prevede la premiazione del concorso fotografico “Custodire il cammino” e l’inaugurazione delle mostre dedicate ai luoghi e ai paesaggi francescani attraverso gli scatti dei partecipanti al concorso e fotografie storiche dagli archivi della Società Geografica Italiana e da altre conservatorie. Sarà un’occasione per approfondire temi di attualità e per valorizzare il contributo che la geografia può offrire alla comprensione e alla cura dei paesaggi culturali.