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Pubblicato il: 27 giugno 2019 alle 1:40

Progetto “In Africa attraverso l’Africa”

Tra le tante spedizioni organizzate dalla Società Geografica Italiana di particolare rilievo furono quelle dedicate alla scoperta del continente africano. Si riassumono brevemente di seguito le vicende relative alle missioni più significative, di cui si conserva traccia nel fondo archivistico.

Il marchese Orazio Antinori, tra i fondatori insieme a Cristoforo Negri e Cesare Correnti del Sodalizio, guidò nel 1875 la Spedizione in Tunisia per verificare la fattibilità dell’allagamento degli chotts (laghi salati) tunisini e la loro trasformazione in un mare interno detto “mare saharico”. A partire dall’anno successivo, gli fu, inoltre, affidato il comando della Grande spedizione ai Laghi equatoriali (1876-1882): tra gli altri, vi parteciparono Giovanni Chiarini, Sebastiano Martini Bernardi, Antonio Cecchi e Pietro Antonelli. Rientrato in patria, Antonio Cecchi si dedicò alla stesura dell’opera contenente la cronistoria della sfortunata spedizione e la valorizzazione di tutte le osservazioni scientifiche compiute dai componenti della spedizione (Da Zeila alle frontiere del Kaffa. Viaggi di Antonio Cecchi, Roma, Loescher, 1885-1887). Nel 1891 partirono patrocinati dalla SGI per la Somalia Luigi Robecchi Bricchetti, Enrico Baudi di Vesme e Giuseppe Candeo. Tra il 1892 e il 1893 Vittorio Bottego condusse un’esplorazione fortunata, sia dal punto di vista politico che geografico, alla ricerca delle sorgenti del fiume Giuba. Alla prima spedizione Bottego ne seguì una seconda (1895-1897), destinata a risalire il corso del fiume Omo, per esplorare la regione compresa tra la Somalia e la valle del Nilo. La missione ebbe un triste destino: assalita da una tribù locale nel marzo 1897, subì moltissime perdite (lo stesso Bottego fu colpito a morte). Gli unici sopravvissuti Carlo Citerni e Lamberto Vannutelli, liberati dalla prigionia, con l’aiuto dei propri appunti, dei taccuini di Bottego e di Maurizio Sacchi, diedero alle stampe il resoconto completo del viaggio di esplorazione (L’Omo, viaggio di esplorazione nell’Africa Orientale, Milano, Hoepli, 1899). Le esplorazioni in Africa proseguirono nel nuovo secolo: la Società promosse missioni in Cirenaica (1901), Etiopia sud-occidentale (1902), Dancalia (1904), Tripolitania (1905) ed Eritrea (1908, Missione Tancredi al Lago Tana).

È bene sottolineare che l’Appendice al Fondo Storico custodisce anche documenti relativi a spedizioni non patrocinate dal Sodalizio geografico. Ne sono una testimonianza il diario di viaggio di Eugenio Ruspoli (nel 1892-1893 intraprese una spedizione personale finalizzata a raggiungere l’Uebi Scebeli e attraversare l’intera penisola somala) e i taccuini di Ernesto Cordella, redatti durante l’esplorazione del bacino dell’Elila (nel 1904 il governo belga lo aveva incaricato di effettuare una ricognizione del territorio congolese allo scopo di individuare un punto strategico per la fortificazione).

Grazie all’attività di schedatura informatizzata, realizzata nell’ambito del progetto “In Africa attraverso l’Africa” finanziato dal Mibac con il riparto della quota del 5×1000 per l’anno finanziario 2016, è possibile consultare l’intero inventario sul portale Lazio’900 (https://www.lazio900.it/oggetti/669-societa-geografica-italiana-appendice-al-fondo-storico/). L’attività di schedatura dell’Appendice al Fondo storico vuole essere il punto di partenza per una “riscoperta” del continente africano attraverso le fonti archivistiche, bibliografiche, fotografiche e cartografiche conservate presso la Società Geografica Italiana. La consultazione, anche da remoto, dell’inventario non solo favorisce una maggiore visibilità e quindi fruizione della documentazione, ma offre la possibilità agli studiosi di individuare e sviluppare percorsi di ricerca non ancora esplorati.