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Pubblicato il: 22 novembre 2019 alle 4:33

Esri Italia intervista Patrizia Pampana

ScienceOfWhereEsri Italia intervista Patrizia Pampana, Responsabile della Biblioteca e degli Archivi della Società Geografica Italiana, sul ruolo delle nuove sfide tecnologiche che investono, oggi, la Geografia.

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Che ruolo ha una istituzione storica come la SGI nel quadro di un cambiamento tecnologico così rapido?

La Società Geografica Italiana ha la missione di promuovere la cultura geografica e di favorire la conoscenza del territorio, del paesaggio e dell’ambiente e la salvaguardia dei beni culturali. Questi compiti impongono l’attenzione all’innovazione digitale.

La tecnologia ha cambiato certamente l’approccio alla geografia nella didattica e nella divulgazione, ma ha modificato soprattutto l’analisi dell’ambiente e delle dinamiche antropiche. In questo contesto la Società Geografica si avvale per le sue attività degli strumenti Esri e in particolare delle Story Map.

Quali sono le sfide che investono oggi la didattica della geografia?

La didattica della geografia oggi richiede capacità di innovazione e attenzione al rapido cambiamento tecnologico. Questo significa lavorare sulla formazione dei docenti e sull’adeguamento degli strumenti didattici. Le nuove tecnologie in classe permettono di realizzare simulazioni, di viaggiare e orientarsi, di reperire informazioni da fonti diverse e di confrontarle tra loro, di scrivere testi in modo cooperativo, di svolgere esercizi interattivi, di sperimentare un coinvolgimento attivo da parte degli studenti utilizzando strumenti a loro famigliari.

L’esperienza dell’alternanza può essere un banco di prova per nuovi approcci alla geografia nella scuola?

I “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” (ex “Alternanza Scuola Lavoro”) sono una modalità didattica innovativa. In linea con il principio della scuola aperta aiutano a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e a testarle sul campo.

I progetti proposti dalla Società Geografica hanno consentito alle classi coinvolte di accedere al ricchissimo archivio cartografico, fotografico e documentale della Biblioteca geografica più importante d’Italia. Si sono sperimentati metodi innovativi e stimolanti per avvicinare gli studenti alla geografia e alla storia delle esplorazioni combinando ricerca d’archivio e contenuti multimediali, come il digital storytelling e la creazione di Story Map.